Ultime dal Vespa Legend Team

domenica 27 marzo 2016

Restauro della Freccia Verde

La storia, in mano mia, di questo esemplare di PX150E, classe 1981, inizia a circa metà del duemiladodici.
Volevo una Vespa "da battaglia" da usare senza l'ansia di rovinarla, la vedo, tutto sommato è come la volevo io, la compro.
Un piccolo intervento di manutenzione, vale a dire la sostituzione delle gomme, uno sfizio di sicurezza: un paio di cerchioni tubeless e due giorni dopo un intervento serio: la sostituzione della crociera.
Inizio l'uso, senza troppi pensieri, senza troppe pretese, in effetti prestazionalmente parlando lascia a desiderare, ma mi accontento quindi me la godo per quello che è.
Arrivano piccole personalizzazioni: una sella Giuliari in pieno stile anni '80, uno specchietto Vitaloni anni '80 ed infine una freccia del maggiolino adattata alla curvatura del parafango, sta davvero benone.
Mi godo questa PX per oltre novemila chilometri, girandomi letteralmente l'Italia, con questa Vespa inizio i miei "giri" lunghi, quali Genova (giro molto significativo per me: è stato la mia prima gita col Vespa Legend Team), Gargano, Pisa e quota duemilacinque metri sul Passo del Sempione.

E proprio da poco prima del Sempione che ha origine il senso di questo post: un giorno Marco, nel guardare e "coccolare" la mia PX (ma coccola più volentieri il Bagigio) nota una brutta crepa nel telaio, che origina dal foro del gancio del cofano destro, ai ai, la faccenda non è per nulla buona.

Decido di "fermare" la vespa in attesa del momento più opportuno per il restauro.
L'arrampicata sul Passo del Sempione, del quattro maggio duemilaquattordici, sarà proprio l'ultima fatica nelle condizioni in cui giace.

Quattro mesi dopo, esattamente il ventidue settembre del quattordici, quello che io ho sempre chiamato "Trasferimento Verde", porto la mia Freccia Verde a casa di Giovanni, ed è proprio in un autogrill della tangenziale che scatto l'ultima foto prima di qualunque intervento:



Una mezz'ora dopo, a casa di Giovanni, possiamo vederla dopo la rimozione della sella:















  



mercoledì 9 dicembre 2015

Vespa e LML ad EICMA 2015

Da 21 novembre 2015 - EICMA 2015

Come ogni anno il Salone di Milano ha avuto luogo negli spazi della Fiera milanese, nel celebre polo di Rho-Pero. È l'EICMA dell'anno di Expo - per questo tenutasi in leggero ritardo rispetto alla consuetudine - ed è anche l'EICMA della nuova epoca di minacce terroristiche. Ciò nonostante la kermesse ha avuto in un clima di sostanziale normalità, senza novità sensazionali ma con una significativa affluenza di pubblico.
Come sempre ci soffermeremo esclusivamente sul volto vespistico della manifestazione, prendendo in esame specialmente gli stand di Piaggio e LML.
Vespa si presenta a Milano celebrando un anniversario significativo: ben settant'anni da quando tutto ebbe inizio e, cioè, da quando la società guidata da Enrico Piaggio lanciò, con coraggiosa intuizione, questo mezzo rivoluzionario.
Era il 23 aprile del 1946 quando fu depositato il brevetto di una «motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica». Questa locuzione definiva un mezzo davvero innovativo ed inedito, primordio di una lunga storia che sopravvive ancora- seppur non senza contraddizioni - e che oggi ha nella PX la tenace ambasciatrice della tradizione.
Per festeggiare questo specialissimo compleanno, Piaggio ha definito un allestimento celebrativo, contraddistinto da una tinta dedicata (un azzurro - verde metallizzato), dalla selleria personalizzata, dai cerchi bicolore e da un logo distintivo.
In questo la PX non fa eccezione: allo stand fa bella mostra di sé proprio in questa livrea speciale.
Se il vestito è nuovo, la sostanza è quella di sempre e nemmeno questa volta si registrano novità di rilievo.
L'unica variazione di carattere tecnico è la rivisitazione del devioluci, che ora è privo dell'interruttore di commutazione delle luci: permane dunque il solo deviatore abbagliante-anabbagliante, in conformità con le attuali disposizioni in materia.

Da 21 novembre 2015 - EICMA 2015

venerdì 21 novembre 2014

Eicma 2014 - Piaggio e LML

Poche novità sostanziali per i vespisti: Piaggio presenta la PX Touring, mentre LML investe nelle automatiche. E rispunta la Star a telaio piccolo

Da 9 novembre 2014 - EICMA 2014

Trentasette anni fa la kermesse milanese fu il palcoscenico del lancio di uno dei modelli di maggiore successo nella storia della Vespa: la PX. Si presentava nelle sembianze di una monumentale riproduzione, alta oltre tre metri, che magnificava - letteralmente - le forme della «Nuova Linea».
A distanza di decenni tante cose sono cambiate. In primo luogo la stessa sede della manifestazione, qualche chilometro fuori città. E' cambiato il gruppo Piaggio, che oggi è un colosso di proporzioni globali, detentore di svariati brand. E' cambiato il mercato e con esso la realtà del traffico veicolare.
Ma la PX è sempre là, presenza discreta ed appariscente allo stesso tempo: è quella di sempre, con poche misurate licenze tecnologiche, familiare a chiunque; eppure la si nota proprio per questo, per il suo resistere alle correnti che la dovrebbero far apparire come inesorabilmente obsoleta. Resta un progetto vecchio di quarant'anni e non si può affermare il contrario. Tuttavia ha pregi oggettivi che ancora oggi la rendono un mezzo appetibile non solo agli appassionati nostalgici.

domenica 29 giugno 2014

Come nasceva una VNA

Ecco un bellissimo cortometraggio pubblicitario, prodotto sul finire degli anni '50.
Stupisce l'elevato livello tecnologico sviluppato nel processo produttivo. Vediamo dunque come nasceva, nel 1958, una 125 VNA, la prima Vespa largeframe!

domenica 27 aprile 2014

Decalcomanie "RODAGGIO" - Vespa degli anni '60

Pubblico i tracciati che ho ricostruito per alcune Vespe degli anni '60.
Essi sono stati ottenuti partendo da foto dettagliate di esemplari ben conservati.

Questo lavoro nasce da un'esigenza precisa. Le riproduzioni in commercio attualmente sono realizzate in maniera piuttosto approssimativa: questo sia graficamente, per via dell'impiego di font moderni e banali, sia per quanto riguarda i materiali impiegati. E' noto, infatti, come in origine si trattasse di decalcomanie, applicate ad acqua.
Le riproduzioni distribuite attualmente, invece, sono stampate su supporti autoadesivi, trasparenti ma lucidi e vistosamente spessi.
Le ricostruzioni che ho curato personalmente seguono piuttosto fedelmente le spaziature degli originali, con particolare attenzione per quanto riguarda i font, a mio avviso imitati con scrupolo.

Ne propongo tre versioni, fornendo a disposizione per il download anche il vettoriale già dimensionato, in formato Adobe PDF. Chi avesse modo, può provvedere personalmente alla stampa su carta per decalcomanie. Argomento non banale, perché sono pochi quelli che ancora realizzano decal di questo genere. In commercio esistono anche supporti adatti alle stampanti domestiche, sia ink-jet che laser. Tuttavia non conosco la qualità e la resistenza di questi prodotti. Parametri da valutare anche e soprattutto considerando l'inevitabile esposizione agli agenti atmosferici.

Qui vedete un'anteprima dei tracciati. Di seguito sono riportati anche i link per il download del file PDF.



Versione 3 marce - Miscela 2% - Grafica rossa






Link per il download

venerdì 4 aprile 2014

Com'è fatto? Il clacson della Chetak Classic


 Esaminiamo un oggetto inconsueto: il clacson originale montato sulle Bajaj «Chetak Classic», importate in svariate unità nel nostro Paese durante gli anni '90.
L'avvisatore acustico si può annoverare fra gli elementi distintivi di questo modello; esso, infatti, è esposto (non è coperto dalla maschera frontale come sulla coeva «Chetak Electronic»).

La copertura esterna è in acciaio inossidabile; reca, al centro, il marchio «bajaj» e, sulla corona esterna, le diciture «JANAK» e «12 V. A.C.».
«Janak» è l'azienda produttrice, ancora esistente (link). Il clacson è alimentato in corrente alternata alla tensione di 12 Volt.

mercoledì 2 aprile 2014

Com'è fatto? Rubinetto Dell'Orto con decantatore



Ecco un ricambio originale piuttosto interessante. Il rubinetto «Dell'Orto» montato nel corso degli anni '60 sulle Vespa «largeframe».

Questo rubinetto era montato in primo equipaggiamento alternativamente a quello marchiato «SIL», sostanzialmente identico.

Oggi in commercio si trovano svariate riproduzioni, tutte di origine asiatica. Alcune sono migliori di altre e, nell'ambito di un buon restauro, sono senz'altro da preferire quelle che hanno il corpo filtrante in metallo. Più precisamente in lamiera zincata: gli originali dell'epoca, però, avevano questo elemento in lamiera di ottone, assemblata con saldobrasatura a stagno.

Articoli più letti

Cerca nel blog

Caricamento in corso...